Arte e Cultura

Il monumento storico più importante di Casalbordino è il Santuario della Madonna dei Miracoli, consacrato l'11 agosto 1962. Fu costruito più grande del precendente, per soddisfare le esigenze di culto dei fedeli e dei pellegrini. L' Effige posta sull'altare maggiore è l'immagine autentica della Madonna, dipinta subito dopo l'apparizione, nel 1576. Essa fu scoperta nel 1954 dal prof. Terrenzio Barbone chiamato a provvedere alla costruzione della sacra effige, che la trovò sotto la raffigurazione più recente. L'antico Santuario, era un tempio in stile neoclassico, a croce greca e a cupola ottagonale, risalente al 1824, progettato dall'architetto Torresi, costruito a sua volta sulla primitiva cappelletta, voluta dall'allora prelato Giovanni Tommaso Mancino subito dopo il miracolo dell'apparizione della Madonna, l'interno del Santuario era riccamente decorato di marmi, stucchi e pitture. Non avendo il Santuario fin dall'epoca dell'apparizione della Vergine una stabile assistenza spirituale, si provvide ad affidarlo nel 1925 ai monaci Benedettini, che successivamente iniziarono la costruzione del monastero attiguo con chiostro e giardino.

 

Di assoluto rilievo storico/culturale è la ricca Biblioteca Monastica Benedettina che raccoglie ben 70.000 volumi di cui 5000 composti da manoscritti e preziosi incunaboli. Tra i manoscritti il più interessante è il "Graduale" del Priore Lorenzo Mailo, datato 1507.

In occasione della visita del Santuario si può, vedere oltre la Cripta restaurata nel 1994 dove si accede al luogo dell' apparizione, un presepe permanente, la Stipe Votiva, dove i devoti per impetrare o ringraziare la Madonna, lasciano i loro ex-voto, e inoltre un piccolo museo diocesiano dove sono custoditi importanti cimeli donati dal Vescovo Fagiolo. Nella località Santo Stefano, a poche centinaia di metri dal mare, vi sono i ruderi del Monastero di Santo Stefano ad Rivum Maris. Questo Monastero Benedettino fu fondato nell’VIII sec. nell'epoca della grande fioritura monastica. Si presume che qui preesistesse un tempio pagano dedicato a Nettuno. Nella metà del IX secolo la chiesa subì gravi distruzioni e fu spogliata di beni. Fu restaurata dai Longobardi e vi fu costruito accanto un monastero affidato ai Benedettini, i cui resti delle antiche mura, sono tuttora visibili (arte longobarda del X secolo). Nel 1257, per opera del Papa Sisto V, S.Stefano con la Badia di S.Maria Ara bona, fu annesso al Collegio Romano di San Bonaventura dei Frati Minori Conventuali. Fu abitata dai monaci fino al 1380.

Nel XV secolo fu saccheggiata prima dai partigiani della regina Giovanna e poi dai Turchi ( 1566 ). Dopo questa data la decadenza del monastero di Santo Stefano continua incessantemente fino alla distruzione completa per opera del tempo e delle vicende belliche.

Qui nel 1975/76 dagli scavi archeologici effettuati dalla Sovraintendenza ai beni archeologici di Chieti, è affiorato tantissimo materiale di indubbia pregevolezza, tra cui colonne romane e mosaici del VI sec. d.C. Nel centro storico e nelle sue immediate vicinanze troviamo un' architettura prevalemtemente neoclassica, con alcune pregevoli espressioni tardo barocche.

A fine Ottocento, a Casalbordino, si ebbe una dinamica espansione dell' antico insediamento medievale, con una precisa unitarietà stilistica. La via Mattonata e la via Castello, infatti, conservano l'impianto originale. La prima era la strada principale del paese, luogo dove si allineavano gli edifici più prestigiosi dell' antico borgo. Il selciato e la carreggiata in pietra contribuivano a darle una suggestione di antichità.

L'attuale Piazza Umberto I sorse in quel periodo, quando furono accorpati all' antico centro i sobborghi di San Sebastiano e Sant' Antonio Abate. la sua funzione era quella di rispetto del vecchio Castrum e come area di sbocco della porta sita alla fine di via Mattonata.

La chiesa parrocchiale di San Salvatore sorse nel 1744/63; la facciata e l' interno sono barocchi. Quest' ultima fu costruita nel 1901 per accentuare la spazialità della piazza ( fine '800 ) e per collegarla alla chiesa di San Salvatore. Di rilievo sono la struttura monumentale in accordo con le lesene e arcate della chiesa nella piazza, anche il Palazzo Spagnoli, costruzione dello stesso periodo. Nel nucleo medievale troviamo alcuni palazzi degni di nota, che conservano le caratteristiche neoclassiche e barocche originarie.

Tra questi spicca il neoclassico Palazzo Furiì Teresa, in cui prossimamente sarà ospitato il Museo Civico con reperti autentici sulla storia e le tradizioni di Casalbordino, palazzo De Januario, sede dell’antica camera baronale del marchese D'Avalos, con le sobrie cornici barocche dei balconi, palazzo Galante in Via Cisterna, dove troviamo anche un arco medievale di stile durazzesco. Poi ancora c’è la casa Sanese Lemme, con gli eleganti balconcini e Palazzo Lanza.

Nel nucleo medievale fa ancora bella mostra la Torre di Via Porta Nuova; essa era una delle sei torri angolari, unica superstite, dell'antica cinta muraria. Risale all'inizio del XIII secolo.

Nel primo Novecento, con l'espansione del centro abitato, sorse Piazza Garibaldi che assunse una forma rigorosamente geometrica. Oggi vi troviamo anche una caratteristica fontana attrezzata con sedute e spazi di socializzazione. Dalla parte opposta al centro, fuori dalle antiche mura, c'è la Fonte Vecchia risalente al medioevo. Fu ristrutturata interamente nel 1892 e restaurata nel 1989. Ha un corpo centrale che presenta antichi mascheroni idrofori, unico segno della sua origine medievale.

La chiesa di San Nicola è una delle chiese superstiti dell'antico suburbium di Casalbordino, recentemente restaurata. Caratteristica di spicco dell'architettura rurale qui a Casalbordino, sono le Ville signorili sparse nel territorio, costruite dai proprietari terrieri come residenze estive: Villa Lanza, Villa Pomponio e Villa Del Re (ex Adami). In questi edifici fatti tra fine ottocento e primi novecento, si riscontra uno stile geometrico austero ed essenziale che si sposa con la natura circostante. 

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